Fiat Cinquecento, la storia, il restauro, il fai da te, gli appassionati della mitica Fiat 500

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Renzo Vaccari, vincere con l’auto del popolo 2°parte

Ottobre 8, 2008 · Lascia un Commento

La Fiat 500 e le corse

L’anno seguente, i trofei vinti furono due, nella 500 con il pilota Maurizio Lastraioli ,e nella 600 ancora con Santucci, con una vettura con specifiche Abarth 595. Il 1972 portò altri due titoli, con Lastrioli con la 600 su Abarth 595, e Santucci con la 700 su Giannini 650 .Infine nel 1973 altre due affermazioni con Piero e Lastrioli rispettivamente si Giannini 590 e 650. Renzo Vaccari trasformò al massimo dell’evoluzione il motore Giannini 650 a condotta separata,che arrivava a sviluppare 70 cavalli, una potenza che su piste veloci come Monza, raggiungeva una velocità massima di 180Km/h.

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 Renzo Vaccari ricercava sulle sue auto la leggerezza in ogni parte, i preparatori facevano a gara a tagliare a forare le lamiera ed assottigliare tutto cio che potevano,alla ricerca di quel centesimo a giro.Vaccari negli anni successivi si distinse guadagnando vittorie su vittorie in atre categorie,esprimento la sua capacità nella preparazione delle vetture.Vaccari dal prodotto di serie,a volte anonimo o brutto, o insignificante ricavava una vera e propria auto da corsa, capace di restare nella memoria della gente,e se e possibile negli annali della storia delle corse.

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Renzo Vaccari,vincere con l’auto del popolo 1°parte

Ottobre 4, 2008 · Lascia un Commento

La Fiat 500 esordisce nelle corse automobilistiche

Questo primo articolo sul mondo delle corse lo voglio dedicare ad un grand’uomo , che rappresentava gli “artigiani del motore“, ovvero quei maghi della meccanica che preparavano le vetture del motorismo nazionale dal secondo dopoguerra ad oggi. Renzo Vaccari potremmo definirlo un tipico rappresentante della scuola romana, nel campionato italiano turismo.Fra la fine degli anni 50 e l’inizio degli anni 60,il panorama motoristico nazionale fu caratterizzato dall’arrivo del motore bicilindrico FIAT500. Agile divertente e poco costosa, la Fiat 500 nelle sue varie versioni divenne presto la base piu’ diffusa ed apprezzata per le elaborazioni sportive, una scelta insostituibile per i piloti giovani e meno giovani. I primi a cimentarsi con la meccanica Fiat 500,furono i torinesi Enrico Nardi, e Almo Bosato,seguiti da molti altri. La Fiat 500D , presentata nell’Ottobre del 1960, dette ulteriore linfa agli impeghi sportivi della piccola bicilindrica. L’idea di Renzo Vaccari di gettarsi in questa sfida, nacque dallavoglia di arginare lo strapotere delle officine dell’alta italia.

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Nel 1968 Vaccari si procuro’ una 500 usata e una cassetta di trasformazione Giannini 500 Montecarlo, che comprendeva rapporti ravvicinati della terza e della quarta, carburatore solex piu grande, e coppa dell’olio in lega leggera appositamente omologati per correre. Ora che Vaccari aveva preparato la Fiat 500 occorreva assoldare un pilota che fosse capace di ottenere il massimo della sua Fait 500. Vaccari trovo’ un giovane di nome Enzo Santucci, il quale esordi a Vallelunga il 15 Giugno 1969 in occasione di una delle gare valide per il campionato Turismo e Gran Turismo. Santucci in quella gara ottenne il terzo posto un buon esordio, nella seconda gara in una cronoscalata arrivo’ primo, il motore di Vaccari fu pian piano sviluppato, fino ad ottenere una potenza di 38 cavalli. Per Vaccari fù la vittoria del titolo Italiano Turismo 500 con Santucci pilota.

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